Blog

Un mentore nel parabrezza- di GIOVANNI RE

L'INTERVENTO


In questi ultimi giorni ho avuto modo di interagire con tantissimi ragazzi provenienti da diverse classi di scuola superiore per un progetto di alternanza scuola lavoro che stiamo sviluppando in Roland con Valeria Centorame in collaborazione con la CNA di Rieti.
Da almeno cinque anni ho a cuore il futuro di queste giovani promesse. Come ho spesso scritto in questo blog, non credo che la scuola riesca ad accendere la scintilla, elemento piccolo ma indispensabile, per scatenare l'energia e quindi rendere possibile la realizzazione dei loro sogni farli vivere del loro talento. Sono pochi gli insegnanti che hanno a cuore questo argomento e cosa ancora peggiore, sono pochissimi i professori che sanno cosa ci sia nell'altra parte della barricata e che di conseguenza riescano a dare consigli utili per indirizzare i ragazzi correttamente nel mondo del lavoro o dell'imprenditorialità.

Da questi incontri con i ragazzi ho compreso che l'energia che riusciamo a trasmette con i miei colleghi diventa contagiosa e questi incontri, molto spesso, scatenano una motivazione che illumina la loro mente e li rende disponibili ad affrontare strade che altrimenti non avrebbero mai percorso.

Come potete ben capire se non vengono seguiti, se non c'è qualcuno che illumini la via, questa scintilla iniziale ho paura che si spenga in tempi molto brevi. Ma oggi internet ci può aiutare nel far sì che la motivazione iniziale continui sempre ad alimentarsi.

Serve che alcuni di noi siano disposti a diventare mentori e che loro guardino nel parabrezza.

Tutti noi viviamo con una sorte di parabrezza dove guardiamo la strada del nostro futuro. In questo parabrezza ci sono tante persone ed è a quelle più brave, quelle che stimiamo, quelle che vogliamo diventare, che dobbiamo osservare. Non in maniera passiva ma con sguardo fermo, intenso per coglierne ogni azione e farla nostra.

Da piccolo ho avuto la fortuna di avere come maestro della scuola elementare un grande uomo. Per me e per tanti miei coetanei Pietro Mezzasalma è stato più che un maestro. Cin attività fuori dall'ordinario ci ha spronato, coinvolto, incuriositi e reso molto più proattivi rispetto il resto dei ragazzi della stessa età.

Da ragazzo il mio amico Pippo Agli mi ha fatto da mentore. Mi portava nella falegnameria di suo padre dove creavamo oggetti con il tornio. Mi ha regalato i primi fumetti della marvel. Mi ha fatto mettere le mani sul suo ZX-81 che aveva comprato con tanta fatica. Lui è stato il mio primo mentore.

Poi, crescendo mi sono innamorato della scienza e della fantascienza e la figura del Ing. Roberto Vacca era un assoluto mito. Vedevo le sue trasmissioni televisive e leggevo ogni suo libro. Poi ho avuto l'occasione di conoscerlo, e siamo entrati, come dice lui, in "affinità elettiva". Da quel momento sono andato a trovarlo a casa, chiamarlo in orari strani per chiedere consigli, tutte cose che un mentore fa con estremo piacere nei confronti del suo allievo.

Il presidente della Roland Mario Picchio, la curatrice della fiera VISCOM Brigitte Hunt, l'inventore di Arduino Massimo Banzi, il digital champion Riccardo Luna, il pubblicitario Paolo Iabichino, il designer Leandro Agrò, il prof, del MiP esperto di marketing Andrea Boaretto,  il professore del MIT Neil Gershenfield, l'inventore della rivista Make e di Make Faire Dale Dougherty, il primo direttore di Wired americano Chris Anderson ed altri ancora sono stati e sono miei mentori. Questi "miti" li ho conosciuti tutti e con ognuno di loro ho avuto modo di accrescere il mio sapere ed avere sul mio parabrezza qualcosa da copiare, da imitare. Ci sarebbero tante storie per ognuno di loro. Per il momento mi limito a ringraziarli per i tanti stimoli che ho ricevuto dai tanti confronti che abbiamo avuto in questi anni.

Adesso tocca a me aiutare voi. Pensate al parabrezza come una fonte di energia del vostro cervello. Utilizzate tutto ciò che viene postato, i testi, i video su youtube. Guardate con occhi attenti. Questo tipo di connessione vi porterà solo benefici. La domanda che vi dovete porre è molto semplice: "se lui può farlo, perchè io no?".

P.S. Mi raccomando di levare tutti i moscerini e pulire bene il parabrezza prima di iniziare questo viaggio che, insieme a tutti coloro che ci aiuteranno, percorreremo insieme in vista di un fantastico futuro basato sul vostro talento.
 

Scritto da Giovanni Re